Appena 13 km a sud-ovest dell’Elba, Pianosa è tra le isole più selvagge e suggestive dell’Arcipelago Toscano. Dalla particolare forma vagamente triangolare, il suo nome è dovuto alla piatta conformazione del suo territorio che nel punto più alto raggiunge appena i 29 m. Sull’isola domina la macchia mediterranea rigogliosa e incontaminata, tutt’attorno si estende un meraviglioso mare cristallino, paradiso degli amanti dello snorkeling e delle immersioni. Il fatto di essere stata a lungo inaccessibile, perché in passato sede di un carcere, ha permesso all’isola di Pianosa di conservare pressoché intatto un patrimonio naturale di rara bellezza. Oggi è invece molto ben collegata con l’Elba, da cui dipende anche amministrativamente, grazie ad un’efficiente servizio di traghetto che intensifica le corse nel periodo estivo. Per mantenere inalterato l’ambiente naturale dell’isola vi possono sbarcare solo 250 persone al giorno. La maggioranza dei turisti una volta sull’isola si dirige verso le sue spiagge dorate per fare il bagno e prendere il sole in tutta tranquillità e in completo relax. Da visitare, però, sono anche gli ottocenteschi edifici del Palazzo della Specola e del Forte Teglia, entrambi non lontani dal porticciolo in cui arriva il traghetto. Inoltre Pianosa ha conservato molti reperti storici anche antichissimi, quelli più rilevanti restano però i resti archeologici del periodo etrusco-romano. Senza contare i numerosi ritrovamenti in mare, sull’isola si trovano infatti i resti di un’antica villa patrizia e un complesso sistema di catacombe su due livelli realizzato tra il III e il IV secolo.